Ansia nei bambini: come si manifesta e come gestirla

Ansia nei bambini: come si manifesta e come gestirla

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Di Babysits, 5 minuti di lettura

Lo sapevi che l’ansia è uno dei problemi più comuni che colpiscono i bambini? In questo articolo ti mostriamo quelle più popolari e le strategie per affrontarle insieme.

L’ansia, uno stato di agitazione incontrollabile, che si manifesta nelle forme più disparate. Non è una semplice ricerca dell’attenzione, ma una vera e propria sofferenza che il bambino esprime.

Come si manifesta l’ansia nei bambini?

Secondo Ieled, centro di psicologia per l'età evolutiva, l’ansia nei bambini si esprime in 5 modi:

Ansia nei bambini: come si manifesta

1. Ansia generalizzata

Si manifesta quando ci si preoccupa in maniera smisurata di qualcosa, come della scuola o della famiglia. In queste situazioni si presentano anche sintomi fisici come il mal di testa, una maggior stanchezza e il mal di stomaco. A causa di questo, spesso i bambini cominciano a isolarsi, iniziando, ad esempio, a fare tante assenze a scuola.

2. Disturbo ossessivo compulsivo (OCD)

In questo contesto l’ansia si può trasformare in un’ossessione o in una compulsione. Nel primo caso, si mostra attraverso pensieri eccessivi e allarmanti, mentre nel secondo si verificano azioni ripetitive che aumentano l’ansia.

3. Fobie specifiche

Si chiamano così perché riguardano una paura specifica e non necessariamente pericolosa. Tra le più comuni ci sono le vertigini, la paura dei cani e il timore di volare. In questi casi, i bambini tendono a evitare di affrontare l’ostacolo.

4. La fobia sociale (ansia sociale)

Questa è la paura di stare in mezzo alla gente e di interagire con altre persone. In queste circostanze il bambino prova imbarazzo e vergogna.

5. Attacchi di panico

Questi si manifestano in maniera inaspettata perché causati da una paura improvvisa. Si presentano anche sintomi fisici come le vertigini, la mancanza di respiro, il cuore in gola, l’intorpidimento e il formicolio.

L’ansia si esprime quindi in forme e situazioni diverse. Spesso, i bambini con problemi d’ansia non sono nemmeno consapevoli delle cause del loro malessere, ossia non sono a conoscenza delle emozioni e delle preoccupazioni che lo causano.

Come si può aiutare un bambino a gestire l’ansia?

In generale, la strategia è doppia, cioè da una parte è necessario modificare i pensieri del bambino, quelli negativi che gli fanno credere il mondo come un luogo pericoloso. Dall’altra, bisogna aiutarlo ad affrontare ciò che più teme, andando a eliminare quei comportamenti che prolungano l’ansia.

Ansia nei bambini: come gestirla

8 strategie che i genitori possono applicare per aiutare i figli a gestire l’ansia

Davide Nahum, psicologo psicoterapeuta del centro Ieled, ci spiega le 8 principali tecniche per aiutare i bambini a uscire dal circolo vizioso dell’ansia e affrontare una volta per tutte questa paura in maniera coraggiosa.

1. Non dare eccessive rassicurazioni

È importante che il piccolo si abitui ad affrontare da solo le sue preoccupazioni. Se lo rassicuri troppo, tuo figlio interpreterà la situazione temuta come normale. Le rassicurazioni sono utili solo quando fanno riferimento a quelle convinzioni che aiutano realmente il bambino ad affrontare le sue ansie. Quello che conta è di passare il messaggio che ce la può fare.

2. Sii coerente

È giusto premiare e punire il bambino in maniera coerente. Nel secondo caso, non in ottica punitiva, ma con spirito educativo. Insieme al tuo partner devi decidere una strategia comune per comportarvi in maniera coerente nei confronti del bambino.

3. Anche i genitori hanno le proprie emozioni

Se hai a che fare con un bambino ansioso, si corre il rischio di diventare più vulnerabili e meno efficaci nel fornire un supporto concreto al proprio figlio. In questi momenti è difficile essere coerenti. Prenditi quindi una pausa dalle interazioni con il tuo bambino. È positivo per entrambi.

4. Le azioni hanno delle conseguenze naturali

Un bambino che ad esempio non vuole andare a una festa di compleanno, dovrebbe prendersi la responsabilità di telefonare e dire che non può partecipare. È importante che il bambino sperimenti di persona questa conseguenza naturale. Non essere troppo protettivo, altrimenti non supererà mai la sua ansia.

5. Dai attenzione a tuo figlio anche quando non prova ansia

Gratifica anche i comportamenti coraggiosi e vedrai che il bambino tenderà a rifarlo di nuovo per ricevere la medesima gratificazione. Rendi la lode chiara, concreta e specifica. Se dai solo attenzione all’ansia, rischi di darle troppa attenzione con il rischio di potenziarla.

6. Premialo

Questo è un modo per riconoscere a tuo figlio gli sforzi che ha fatto per aver affrontato la propria ansia. I premi non devono necessariamente essere costosi giocattoli, ma devono essere proporzionali al cambiamento del comportamento. Uno dei premi migliori che un genitore può dare a suo figlio è il proprio tempo.

7. Sii un modello da seguire

I bambini tendono a osservare gli altri, in particolare i propri genitori. Presta quindi attenzione ai tuoi stessi comportamenti, a partire dalle tue ansie. Se fai vedere che le sai affrontare bene, i tuoi figli lo interpreteranno come un esempio positivo da seguire.

8. Fai diventare indipendenti i bambini

Devono diventarlo per superare al meglio la loro ansia. Devono imparare a combattere le loro battaglie, senza l’intervento continuo di un genitore. Hanno infatti bisogno di fare i propri errori, perché solo sbagliando impareranno.

Ansia nei bambini: come gestirla

Essere genitori di un bambino ansioso è molto impegnativo perché si rischia, da un lato, di sottostimare il problema, dall’altro, invece, di dargli troppo peso. Questo causa un vero e proprio problema nella gestione della quotidianità.

Ricorda comunque che l’ansia è un’emozione normale, sia negli adulti che nei bambini. Pertanto, metti in pratica i consigli che hai appena letto e vedrai che la vostra quotidianità prenderà una strada migliore!