Come assumere una babysitter con contratto di lavoro domestico

Come assumere una babysitter con contratto di lavoro domestico

Di Babysits, 5 minuti di lettura

Mettere in regola la babysitter è fondamentale: ma sai come farlo? In questo articolo troverai la guida riportata dall'INPS per assumere un lavoratore domestico, come la babysitter.

Mettere in regola la babysitter è un dovere, non una scelta. Chi decide di assumerla senza contratto, al di là di incorrere in sanzioni civili, rischia anche da altri punti di vista. Cosa succede se, per esempio, si fa del male mentre gioca con il bambino? La responsabilità su chi ricade?

Quando decidi di chiamare una babysitter è necessario stipulare un vero e proprio contratto di lavoro, sia per evitare imprevisti spiacevoli che per versare i contributi e pagare le tasse al Fisco.

Contratto baby sitter: cosa fare per essere in regola

Assumere una babysitter è più semplice di quello che sembra. Nel caso specifico, il contratto in questione sarà quello dedicato ai lavoratori domestici.

Come riportato sul sito dell’INPS:

"Sono lavoratori domestici coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi ecc.."

Di conseguenza, se la babysitter che stai per assumere lavorerà in maniera continuativa, anche solo per qualche ora alla settimana, allora devi stipulare un contratto di lavoro.

NB: la babysitter può anche operare come lavoratrice autonoma o occasionale. Nel primo caso, dovrà preoccuparsi autonomamente di emettere regolare fattura, mentre nel secondo, puoi ricorrere al voucher babysitting o al libretto di famiglia.

Fonte: laleggepertutti.it

Contratto babysitter: 6 cose da sapere

Contratto baby sitter: cosa fare per essere in regola

1. Avere tutta la documentazione necessaria

La babysitter e il genitore devono adempiere a degli obblighi sulla base della provenienza e dell’età del lavoro. Senza questa documentazione non si può instaurare alcun rapporto di lavoro.

2. Stipulare in forma scritta e privata il contratto di lavoro

Una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria, è possibile formalizzare l’assunzione. Il genitore deve comunicare all’INPS nei tempi stabiliti l’avvio del rapporto di lavoro.

3. Versamento dei contributi

La babysitter è ufficialmente iscritta all’INPS, che a sua volta aprirà una posizione assicurativa. Sulla base della effettiva tariffa oraria, il genitore dovrà poi versare i contributi della babysitter (è possibile farlo anche online).

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4. Modificare il rapporto di lavoro

È possibile effettuare online qualsiasi variazione del rapporto di lavoro domestico. Sia babysitter che genitori possono decidere di cessarlo. Tuttavia, sia in caso di dimissioni che di licenziamento, è necessario fornire un preavviso alla controparte.

5. Accedere alla prestazioni da parte della babysitter

Grazie ai versamenti effettuati dal genitore, la babysitter può accedere a una serie di prestazioni assicurative e pensionistiche.

6. Libretto famiglia

Trattandosi di prestazioni di lavoro di tipo occasionale, è possibile ricorrere al Libretto famiglia.

Fonte: Inps.it - Come assumere un lavoratore domestico

Per approfondire, leggi Assunzione babysitter 2021: la guida in base al nuovo Ccnl approvato


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