Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

Di Babysits, 6 minuti di lettura

La genitorialità condivisa, per quanto apporti benefici al bambino dopo la separazione dei genitori, non è semplice da mettere in pratica. Qui trovi 10 consigli per renderla efficace.

Che cos’è la genitorialità condivisa?

Il principio di bigenitorialità (o di genitorialità condivisa) è il principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione, vale a dire, un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche se gli stessi siano separati o divorziati.

Fonte: diritto.it

Questo tipo di relazione si concentra esclusivamente sul bambino e sulla sua educazione. Infatti, il termine è tipicamente usato per i genitori che sono separati o che non hanno una relazione.

Perché può aiutare il bambino

Alcune ricerche suggeriscono che la genitorialità condivisa può incidere in maniera positiva sulla crescita di un bambino, a patto che il rapporto tra i due genitori sia collaborativo.

Questo permette ai bambini di sentirsi sicuri e amati nel contesto familiare, aiutandoli ad avere maggiore fiducia in se stessi.

Perché può aiutare te

Ovviamente non mancano anche i benefici per i genitori.

Entrambi partecipano alla vita dei loro figli, dedicandosi alle loro attività e ai loro hobby. In questa maniera trascorrono del tempo di qualità con il bambino in misura uguale, instaurando una relazione sana e duratura e con meno conflitti.

La genitorialità condivisa non fa per tutti!

Nonostante i benefici che apporta, la genitorialità condivisa non è la soluzione vincente per ogni coppia che si separa. Per esempio, esistono dei casi, come quelli di violenza, che rendono impossibile l’affidamento condiviso.

NB: per qualsiasi problema legato agli abusi familiari, rivolgiti ai Centri Antiviolenza della tua provincia o regione.

Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

10 consigli per rendere la genitorialità condivisa efficace

Abbiamo raccolto 10 utili consigli che ti aiuteranno a gestire l’affidamento condiviso nel migliore modo possibile.

1. Comunica in modo rispettoso ed efficace

Cerca di vedere la tua relazione con il tuo ex partner in modo professionale. Le conversazioni dovrebbero quindi vertere sul bambino e sulla sua crescita.

Evita le domande più personali e fai in modo che ci sia ascolto reciproco. Le decisioni si devono prendere in misura equa.

2. Comunica in modo rispettoso anche davanti al bambino

Non litigare mai con il tuo ex partner davanti al bambino, ma soprattutto non parlare mai alle sue spalle. Qualsiasi problema che riguarda la tua precedente relazione deve essere risolta in privato.

Un bambino che assiste a un litigio tra i suoi genitori può incidere in maniera negativa sul suo umore, credendo, ad esempio, di essere stato la causa della seperazione.

3. Chiedi aiuto nel momento del bisogno

Affrontare una separazione e iniziare un percorso di genitorialità condivisa è difficile.

Chiedi consiglio ad amici o parenti oppure affidati a un professionista. Assicurati di dedicare tempo a te stesso/a e alle tue passioni perché ricordati che sei umano e hai bisogno dei tuoi spazi per ricaricarti.

Questo è vantaggioso anche nella relazione con tuo figlio. Più ti prenderai cura di te stesso/a, meno sarai stressato/a e più presente come genitore.

Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

4. Non lasciare che le emozioni ti condizionino

Il benessere del bambino dovrebbe essere una priorità, per cui non danneggiare la relazione che hai con lui solo perché hai avuto un diverbio con il tuo ex partner.

Tre sono le cose che puoi fare per non lasciarti trascinare dalle emozioni:

  • Fai dell’esercizio fisico per sfogare bene tutta l’energia negativa.
  • Chedi consiglio a una persona affidabile.
  • Salva una foto di tuo figlio come immagine dello schermo, per ricordarti perché lo stai facendo!

5. Cerca di collaborare

È importante andare d'accordo quando si tratta dell'educazione di vostro figlio.

Puoi discutere insieme al tuo ex partner degli aspetti della vita quotidiana del bambino. Questa forma di collaborazione renderà più forte anche la relazione di genitorialità condivisa.

NB: non metterti in competizione per diventare “il genitore preferito”; non è corretto che solo uno si prenda i meriti.

6. Crea un programma comune

Per fare in modo di essere sulla stessa lunghezza d'onda, puoi creare insieme al tuo ex partner un piano genitoriale condiviso.

Ecco cosa potete includere:

  • di quale assistenza medica ha bisogno il bambino?
  • quanti soldi mettere da parte ogni mese?
  • a quale babysitter in caso di necessità?

Questo ti darà l’opportunità di gestire potenziali problemi o situazioni che richiedono un’immediata soluzione.

Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

7. Facilita il passaggio da una casa all’altra

Questo forse è uno dei cambiamenti più significativi. Ecco cosa puoi fare per aiutare tuo figlio a sentirsi a suo agio con la transizione:

  • ogni volta che il bambino deve andare nella casa del tuo ex partner, aiutalo a fare i bagagli in anticipo;
  • tieni alcuni oggetti (spazzolino, ciabatte, pigiama, ecc.) in entrambe le case per evitare di portarseli dietro ogni volta che il bambino si sposta;
  • quando è a casa tua, stabilisci una routine su cosa cucinare, quali attività fare, ecc.

Tuttavia, tieni presente che è anche importante dare spazio al bambino quando ne ha bisogno. Se, per esempio, si rifiuta di andare nell'altra casa, prova a capire il perché.

Se, viceversa, non vuole venire a casa tua, non prenderla sul personale; spesso il problema è semplice e si può risolvere in poco tempo.

8. Gestisci le tue aspettative

Anche se insieme al tuo ex partner avete elaborato un piano genitoriale, è probabile che sorgano degli imprevisti. Se si tratta di un problema ricorrente, allora è una buona idea rivedere il piano.

Ricordati anche che "giusto" non significa sempre "uguale". Per esempio, se sai di lavorare di più o di guadagnare più del tuo ex partner, allora è probabile che il tempo, il denaro, ecc. non saranno divisi equamente.

Tuttavia, per quanto riguarda soprattutto il budget, puoi definire un tetto massimo, per evitare che il bambino sia poi orientato ad avere preferenze verso un genitore piuttosto che l'altro.

Genitorialità condivisa: 10 consigli per renderla efficace

9. Sii flessibile e disponibile

È importante cercare di attenersi al programma concordato, tuttavia, in caso di cambiamenti, è importante sapersi adattare.

Sii flessibile anche con i bisogni di tuo figlio. Preferisce andare al parco piuttosto che fare un giro in bicicletta? Oppure vuole colorare invece che giocare con i pupazzi? Ascoltalo e, quando possibile, lasciagli fare ciò che preferisce.

10. Usa i supporti tecnologici

Nella genitorialità condivisa l'organizzazione è fondamentale! In tal caso puoi usare app come il calendario di Google che ti aiutano ad avere ben chiaro i programmi e gli impegni della settimana.

Può anche essere utile avere un supporto per la comunicazione scritta, come Trello o Milanote, per tenere sempre traccia delle cose più importanti e di eventuali incombenze.


Speriamo tu possa aver trovato molto utili i nostri consigli!

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