I 10 errori più comuni del lavoro di babysitter e come evitarli

I 10 errori più comuni del lavoro di babysitter e come evitarli

Di Babysits, 5 minuti di lettura

Hai appena iniziato a lavorare come babysitter, vuoi mostrarti seria e intraprendente e fare il possibile per dare una buona impressione ai genitori? Non c’è niente di più giusto, ma attenzione: se capita a tutti di commettere qualche errore sul lavoro, nel mestiere di babysitter ce ne sono almeno dieci molto ricorrenti e che dovresti sempre cercare di evitare. Niente paura, non c’è da spaventarsi: essere cosciente dei rischi ti aiuterà a gestire il rapporto con il bambino e la famiglia con più serenità e sicurezza, per la felicità di tutti!

1. Telefono

È normale che tu abbia il cellulare sempre con te, anche perché potrebbe essere utile in caso di emergenza, oppure se il genitore ti chiede di inviare aggiornamenti. Stare al cellulare mentre sei con il bambino, però, può essere controproducente: da un lato, più tempo passi con gli occhi sullo schermo, più manderai a lui un messaggio sbagliato (cioè che non ti stai interessando a lui), e in più il cellulare può essere una distrazione non indifferente. Pensa se dovesse ingoiare un piccolo gioco mentre non lo stai guardando, oppure commettere un disastro, come mettersi a disegnare sul muro? Se il bambino è già grandicello, poi, potrebbe raccontare ai genitori di come ti sei comportata, e sicuramente non sarebbe un punto a tuo favore. Lascia il telefono nella borsa e concentrati sui giochi quindi, il messaggio che stai mandando sicuramente può aspettare!

2. Fumo e alcol

Se sei una fumatrice, difficilmente un genitore accetterà di buon grado che fumi davanti a suo figlio. E oltre a costituire un cattivo esempio per il piccolo, ovviamente il fatto di allontanarti per andare sul balcone ad accendere la sigaretta porta dei rischi, perché significa che non avrai più il bambino sott’occhio, fosse anche solo per pochi minuti. Per quanto il turno di lavoro possa essere lungo, imponiti di non fumare. E non pensare di poterlo comunque fare di nascosto, perché l’odore si sentirà! Per quanto riguarda gli alcolici, invece, le conseguenze sono ovvie: bere durante il turno di lavoro significa che i tuoi riflessi saranno rallentati e che non potrai gestire il bambino con il livello di prontezza necessario, se dovessero esserci problemi. Bere mentre lavori è assolutamente vietato, quindi non pensarci nemmeno!

3. Ritardi

Sicuramente non vuoi lasciare il bambino ad aspettarti per chissà quanto all’uscita dall’asilo. E se devi incontrare i genitori, sicuramente essere in ritardo non dà un’impressione di affidabilità ad un adulto. Può capitare a tutti di avere degli imprevisti, ma un ritardo non dovrebbe mai diventare la regola. Cerca di calcolare sempre in anticipo quanto tempo ti occorre per arrivare sul posto di lavoro per l’orario stabilito. E, nelle occasioni in cui dovessi essere trattenuta per motivi esterni, assicurati sempre di avvisare subito che sarai in ritardo, e di quanti minuti.

4. Invitare gente a casa

Mentre lavori, la tua attenzione dovrebbe essere sempre dedicata al bambino. Invitare degli ospiti in casa della famiglia, quindi, significa in primo luogo che avrai delle distrazioni. Si tratta quindi, almeno in teoria, di un’opzione che sarebbe meglio evitare. In ogni caso, dovresti prima di tutto chiedere il permesso ai genitori.

5. Rispettare le regole della famiglia

Ogni famiglia ha le sue regole, piccole o grandi che siano. Prima di iniziare a lavorare come babysitter, informati approfonditamente su quali sono queste regole, in modo da non doverti trovare a improvvisare. Fino a che ora può stare sveglio il bambino la sera? Che cosa può o non può mangiare per merenda? Quali aree della casa sono off limits per il bambino? Sapere in anticipo quali regole ci sono a casa ti aiuterà a gestire meglio i capricci del bambino e ad avere genitori soddisfatti.

6. Sculacciate

Mai e poi mai dovresti punire fisicamente il bambino se si comporta male. Se per un capriccio ti capita di arrivare al limite della sopportazione, assicurati di fare un bel respiro ad occhi chiusi, in modo da riacquistare la calma necessaria. Allo stesso modo, urlare o minacciare il bambino non servirà. Se non vuole fare come gli dici, piuttosto esci dalla stanza per un minuto e pensa ad un modo per distrarlo e uscire dall’impasse.

7. Social network

Sui social condividiamo i momenti della nostra vita, e se trascorri molte ore con il bambino è normale che possa venirti la tentazione di postare una foto buffa o un momento di complicità con lui. Ricorda però che i social network possono anche diventare pericolosi, soprattutto se condividi informazioni sensibili. Evita quindi di condividere gli scatti con il piccolo (al limite, se vi state divertendo puoi inviare la foto al genitore per raccontare il momento).

8. Buon esempio

Ricorda sempre che, come adulto, tu rappresenti un esempio per il bambino. Questo significa che lui tenderà ad imitare ogni tuo comportamento, buono o cattivo che sia. Fai quindi in modo di avere sempre una condotta che sia educata, rispettosa e generosa. Evita di usare parolacce o di indossare abiti poco adatti al lavoro da babysitter.

9. Disordine

Se la casa è pulita e ordinata, dovresti sempre fare in modo, prima che i genitori tornino a casa, di fargliela ritrovare come l’hanno lasciata. Rimetti quindi a posto tutti i giocattoli per tempo e, se il bambino è abbastanza grande, fatti aiutare. Sarà una lezione di responsabilità anche per lui. Se la casa non dovesse essere molto in ordine, invece, cerca comunque di fare il possibile per mettere a posto le cose che appartengono al bambino. Sicuramente questo segno di attenzione sarà apprezzato.

10. Mentire

Sicuramente, quando rientreranno a casa, i genitori ti chiederanno com’è andata con il bambino. Su questo aspetto dovresti essere il più sincera e trasparente possibile: le bugie, come sappiamo, hanno le gambe corte. Così, ad esempio, se anche è successo che un piatto si è rotto mentre facevate merenda (che la colpa sia tua o del bambino, è irrilevante), fai sapere ai genitori come è successo e come hai risolto il problema. A maggior ragione, se c’è un’emergenza, non esitare un momento a chiamare i genitori. Gli imprevisti possono sempre succedere; l’importante è dimostrare di aver fatto del proprio meglio per gestire la situazione e di essere in buona fede.